Oggi a Genova 

Giorno del ricordo nei municipi della Valbisagno con due esponenti di CasaPound, la condanna dell’Anpi

L’iniziativa ha coinvolto i ragazzi delle scuole del territorio e ha visto la presenza istituzionale con fascia dell’assessora comunale Bordilli. L’associazione: «Chiediamo al sindaco Marco Bucci, presidente del Comitato Permanente della Resistenza, se sia stato a conoscenza di quanto accaduto e, soprattutto, se ritenga che nei Municipi si possa fare qualsiasi cosa salta in mente a qualche consigliere dai sentimenti nostalgici, senza che ci sia la minima vergogna»

«La presenza di esponenti ben noti di Casapound, due attivisti tra cui un editore e autore di testi che negano le responsabilità nazifasciste nella Seconda Guerra Mondiale, all’incontro con i ragazzi delle scuole secondarie e primarie della Valbisagno, in due distinte iniziative promosse rispettivamente dal Municipio IV Valbisagno e III Bassa Valbisagno, in occasione del Giorno del Ricordo, è un fatto gravissimo e sconcertante verso il quale Anpi non può che esprimere una decisa condanna – dicono all’Anpi -. Ricordiamo che il Giorno del Ricordo è una solennità civile italiana istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per celebrare, il 10 febbraio di ogni anno per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. E, non a caso, il presidente dell’Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo ha segnalato come si debba “ricordare interamente”, cioè considerando le violenze inferte dall’esercito fascista italiano su quelle popolazioni, e non soltanto la tragedia delle foibe, diventata da parte di molti esponenti di destra e ultradestra una sorta di occasione di “vendetta morale” contro la Resistenza».

«È quindi vergognoso e inaccettabile che due municipi, in un luogo istituzionale quindi, sia stata prevista una presenza di Casapound – nella Bassa Valbisagno addirittura insieme ad un’assessora del Comune di Genova! (Paola Bordilli, n. d. r.) per “spiegare” ai ragazzi quello che è accaduto sul confine orientale d’Italia ottant’anni fa. Non si tratta di opinioni: Casapound non solo non ha mai preso le distanze dal nazifascismo, ma anzi ha sostenuto e sostiene idee, comportamenti – come l’adozione del saluto romano – e azioni legate a intolleranza e razzismo.  Non è tollerabile che due Municipi di Genova, città medaglia d’oro al valor militare proprio per la sua azione di liberazione dal nazifascismo, convochino tali personaggi per il Giorno del Ricordo, tanto più che l’incontro è destinato ai giovanissimi, e non è tollerabile che il Comune non abbia nulla da ridire, ma addirittura mandi un’esponente della Giunta ad un tale evento».

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